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BLUE MOON

  • Immagine del redattore: starwells
    starwells
  • 1 giu
  • Tempo di lettura: 6 min

Nel momento in cui inizio a scrivere, mancano pochi giorni alla prossima luna piena. La seconda di questo mese, una luna che dicono oltre ad essere rara è anche speciale.

La chiamano Blue Moon. Tra l’altro luna piena nella costellazione del Sagittario che è il mio segno zodiacale e che per questo dovrebbe riguardarmi anche più da vicino.


Ci sono molte cose interessanti da sapere sulle stelle, sui pianeti e su come l’universo influisca nella vita di ciascuno di noi, a prescindere da se ci crediamo o meno. Io sono sicura che nulla di tutto quello che succede al di fuori della nostra conoscenza limitata sia un caso e mi piace pensare di poter attingere a queste energie per migliorare la mia vita.


Per questo oggi sono qui a scrivere. Ho re iniziato questo pezzo decine di volte dall’inizio del 2026. Ci sono tantissime emozioni che mi esplodono dentro, ma non ero ancora riuscita a trovare la maniera per esprimerle. Cos’è cambiato? Non so, forse il tempo mi ha dato la capacità di processarle un pochino alla volta. Non è stato un inizio di anno facile. Al contrario, mi sono trovata dentro una grande crisi personale; di autostima, di direzione, di fede nella promessa che certi miei sogni si potranno mai realizzare. Mi sono sentita molto sola e ho pianto molto. Però sono andata avanti, facendo buon viso a cattivo gioco, sperando che il giorno in cui mi sarei sentita più tranquilla sarebbe finalmente arrivato.


Le cose non sono cambiate ma io mi sento meglio. Complice anche l’arrivo del caldo. Il sole, la brezza marina, la spiaggia, l’acqua cristallina. Quel sentore di estate che mi riporta in vita. Oggi mi sento pronta a scrivere qualcosa di vero su me stessa.

E sono convinta che nel momento in cui riuscirò ad aprirmi e a mettere ciò che sento nero su bianco, finalmente potrò ricominciare ad andare avanti, qualunque sia la direzione da prendere.


Sono arrivata ad Almería più di sei anni fa. Sono partita spinta da qualcosa che non riuscivo a capire e che ancora oggi non mi è del tutto chiaro. Ho raccontato più volte di come mi sia sentita profondamente legata a questa terra, e principalmente a questa città, fin dal primo momento. Ho sempre detto che io sono Almería e lo sentivo, però non lo capivo.

La verità è che sono arrivata qui nella speranza di trovare quello che non riuscivo a trovare in Italia. Non l’ho mai ammesso davvero, nemmeno con me stessa, ma chissà io già allora speravo che cambiando aria, avrei conosciuto qualcuno da amare e che mi amasse. L’anima gemella.


Per tutta la vita mi sono comportata come se non mi importasse trovare qualcuno e per questa ragione ho fatto un milione di sbagli e preso molte strade che mi hanno portato in luoghi remoti. Oggi ho deciso che voglio smettere di provare vergogna per quello che ho fatto o che non ho fatto, per quello che ho avuto e per quello che non sono ancora riuscita a raggiungere.


Nel cammino di guarigione dalle mie molte ferite del cuore, ho capito che quello che realmente cercavo nel momento in cui ho lasciato casa per venire qui, ero io. La vera me.


Allontanarmi era diventato necessario.


Io mi sono sempre sentita diversa. Fin da piccola capivo di vedere e sentire le cose in maniera diversa e lo esprimevo attraverso la mia fantasia. Mi hanno sempre detto che ero creativa ma io penso sia qualcosa di più specifico. Sì, so cantare e disegnare, ho idee creative a volte, ma non ho talenti artistici incredibili come invece hanno altre persone. Quello che io ho è il modo in cui vivo le emozioni. Il modo in cui sento un tramonto sul mare o l’ondeggiare delle fronde di un albero. E quell’apertura mentale calma in cui riesco ad accogliere numerosi e differenti punti di vista senza giudicare, facendoli a volte anche miei. Uno spazio sicuro in cui le persone che riescono a connettersi con me possono sentirsi al sicuro.


In questi ultimi anni mi sono resa conto di quanto non mi importi più di avere molti amici o molte relazioni sociali, ma di come mi importi invece avere interazioni vere e profonde. Non importa se parlo con persone tutti i giorni o solo una volta all’anno, quando quelle conversazioni sono vere e lasciano un segno nella mente. Oggi quello che cerco sono la verità e la connessione reale.


La mia famiglia era diventato un blocco che non riuscivo a superare. Non lo capivo bene ma lo sentivo dentro. Mi sentivo e ancora oggi molte volte mi sento fuori posto. Per non avere ancora una famiglia mia, per aver preso decisioni molto diverse da quelle dei miei fratelli, non ultima quella di andare a vivere lontano da tutti in un altro paese. E’ come se sentissi di non soddisfare mai le aspettative o di non essere all’altezza e chissà se per questo abbia iniziato a credere dentro di me di non meritare di essere amata.


Per molto tempo mi sono sentita invisibile.


Ad Almería ho iniziato a sentire di nuovo ma mi sono fatta distrarre dalla mia smania d’amore e per un certo periodo di tempo ho di nuovo perso di vista il vero punto della situazione. Ci sono volute una rottura e l’incontro con una persona speciale per rimettermi di fronte alla realtà. Chi sono, cosa voglio davvero, da quali ferite devo guarire, cosa devo lasciar andare.


Oggi sto cercando di riconnettermi in maniera autentica al mio io interiore. Di lasciar fuori tutte le cose che mi hanno condizionato negli ultimi 20 anni e di ritornare a quando ero una ragazzina spensierata. Ho capito che la prima cosa che devo fare è perdonare e perdonarmi. Perdonare tutte le persone che anche senza volerlo mi hanno fatto del male. E perdonare me stessa per tutte le volte che mi sono vergognata, nascosta, fatta piccola, sentita di troppo; per tutte le emozioni che ho represso e vissuto in segretezza, facendomi credere di non valere la pena.


Subito dopo dovrò imparare ad accettare. Che il passato è passato e che quel ch’è fatto è fatto. Nessun rimpianto, nessuna nostalgia per i bei tempi passati, anche quando questi erano soltanto un’illusione. Accettare gli errori e le ferite. E quei sentimenti scomodi che mi fanno male anche nel corpo, quelli che mi fanno venire voglia di piangere o che mi rendono triste. Accettare di sentirli e lasciare che mi attraversino per poi permettergli di uscire e far spazio al nuovo.

Accettare che le cose non sempre vanno come avevo programmato, che certi sogni non si avvereranno mai e che certe persone le avevo solo idealizzate e che non saranno mai quelle giuste.

Accettare che a volte ci vuole pazienza. Che il mio cammino è unico e che compararmi con gli altri non serve a niente. Accettare che io valgo così come sono e che merito amore soltanto per essere me stessa. Così come ciascuno di noi.

E in ultimo accettare di dover lasciar andare. Una versione di me che ormai è cresciuta, ha imparato ed è pronta a cambiare.


Ora posso guardare avanti e farmi di nuovo la domanda: cosa desidero davvero? Cosa mi rende felice? Per cosa e con chi voglio spendere le mie energie nel prossimo futuro?


Mi piacerebbe avere già tutte le risposte, ma questo è soltanto l’inizio.

Sarà l’impulso di questa prossima “Blu Moon” o sarà semplicemente che mi sento pronta a cambiare ma è giunto il momento di rialzarsi dalla polvere e mi sento più positiva.


Sentivo da tanto la necessità di scrivere qualcosa di profondo e desidero condividerlo per sentire che non ho più paura di mostrarmi per quello che sono. Chissà che questo non sia soltanto un inizio. Magari altri stanno sentendo cose simili o sono passati per qualche crisi mistica come la mia. Nessuno è solo. Stiamo tutti combattendo le nostre battaglie e che bello sarebbe se fossimo anche più gentili e comprensivi l’uno con l’altro.


Siamo puntini in un universo infinito eppure il nostro valore non si può misurare.

Tra qualche giorno, quando la luna piena splenderà alta nel cielo, chiuderò gli occhi e cercherò anche io di ricordarlo. Che non sono dimenticata, che non sono invisibile. Che ci sono e che sono amata. Dal mio Padre Celeste e da tante altre persone.


Oggi mi perdono. Oggi mi accetto. Oggi sono me stessa e ritorno ad amarmi.


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