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KING MARTE

  • Immagine del redattore: starwells
    starwells
  • 5 ago
  • Tempo di lettura: 4 min

King Marte. Una sola parola per descrivere un viaggio...non solo una vacanza, non solo il ritorno a casa e il ritrovo con la famiglia; ma l’inizio di una fase nuova. Una ricerca interiore, un viaggio emozionale, l’invito a sentire di nuovo ed in maniera nuova.

I luoghi, le persone, me stessa.

King Marte è stato un luogo fuori dal tempo in cui per una settimana la vecchia me e la nuova me hanno potuto coesistere in una full immersion di attività assieme alla mia famiglia al completo.


King Marte è in realtà il nome di un hotel per famiglie, ubicato nel Lido di Classe, in provincia di Ravenna. Adatto perché grandi e piccini possano rilassarsi assieme in una vacanza a prova di bambino. Un luogo sicuro, con tutti i comfort, buon cibo a tutte le ore e mille diverse attività a cui poter partecipare. Una terrazza che si affaccia sulla spiaggia, sdrai e ombrelloni con spazio in quantità, e il mare Adriatico. Ma anche una piscina, sale giochi e uno staff di giovani animatori super simpatici che guidano tutti gli ospiti attraverso l’agenda della giornata.


Per me è stata una bellissima esperienza. Avevo bisogno di rilassarmi dopo quasi sei mesi di lavoro ininterrotto e avevo bisogno di staccare dalla mia routine almeriense. Quello che più desideravo però era stare con i miei nipotini (che tanto -ini già non sono più…)


Non mi ci è voluto molto tempo per adattarmi ai nuovi orari: colazione poco prima delle otto e mezza, a volte dolce con croissant, yogurt miele e frutta secca, porzioni di torte buonissime...o salata con uova, wuster, mini panini e chi più ne ha più ne metta.

Dopo c’era un po’ di tempo per andare in spiaggia o in piscina, prendere il sole, rilassarsi sotto l’ombrellone, chiacchierare con fratelli e cognati e ascoltare mio papà raccontare del libro che stava leggendo, rendendosi conto che certe cose non cambieranno mai!

Il pranzo era verso le 13:00. Un po’ presto rispetto agli standard spagnoli… Il buffet era sempre pieno e con ogni giorno nuovi piatti. Pasta, carne, pesce, verdure proposte cotte o crude in molti modi differenti. Impossibile resistere a non voler provare quante più cose possibili!

Poi il riposino, il mio momento sacro. Mentre i bambini si radunavano in camera della nonna per guardare i cartoni o in sala giochi. E il pomeriggio si ritornava in spiaggia. Prima del bagno però, ci si gustava un gelato o una piadina che servivano tutti i giorni al chioschetto della spiaggia.

Io ho anche partecipato varie volte con mia cognata Thay allo yoga o alla zumba...tra l’altro divertendomi molto assieme alle signore un po’ più avanti di me con l’età. Una cosa che anni fa non avrei mai fatto. Anche da questo mi rendo conto di come sia cambiata in questi ultimi anni.


La sera dopo la cena delle 20:30, in cui si poteva scegliere se partecipare al buffet o se mangiare nella terrazza della spiaggia con pizza e pesce fritto, arrivava il momento dell’attività del giorno. Una sera karaoke, un’altra il cabaret e il torneo di pallavolo, un’altra la mega festa da ballo con dj e colori fluo...ma anche la candy night, la preferita dai bambini, o lo show dei talenti degli ospiti.

Il tutto naturalmente dopo la baby dance! Insomma...ogni giorno un programma intenso da vivere ognuno secondo il suo ritmo e le sue preferenze.

Non è possibile stare qui e raccontare tutte le avventure e le attività a cui abbiamo partecipato, compresi il color e lo schiuma party sulla spiaggia. E non mi sono pentita nemmeno un giorno di averlo averlo vissuto il più intensamente possibile.


Il viaggio non è terminato con l’esperienza del King Marte. E’ durato un’altra settimana in cui sono rimasta a casa ed ho organizzato il mio solito tour tra amici, familiari ed ex colleghi.


Sono anche ritornata a Gardaland dopo sei anni assieme a Marco. All’entrata un signore tedesco ci ha regalato due pass saltafila giornalieri e siamo riusciti a fare così 15 giostre in 4 ore. Esperienza intensissima e bellissima.

Potrei stare qui ad elencare le cose che ho fatto e le persone che ho rivisto, ma non è esattamente questo l’intento del mio post. Ad oggi è passato un mese esatto dal giorno in cui sono partita lo scorso Luglio, e quello che scrivo è già di nuovo solo l’eco di un ricordo.


Quello che però ci tengo a sottolineare, soprattutto a me stessa, è che in questo 2026 sto davvero affrontando un lento ma profondo cambiamento interiore e che questo viaggio era necessario per me, non tanto per trovare risposte concrete a molte delle mie domande, quanto per lo meno di iniziare a valutare come mi sento rispetto a certi temi delicati, come chi sono io dentro e fuori dei confini della mia famiglia, come mi sento dopo sei anni a vivere all’estero, quali sono i miei desideri per il futuro, su quali cose vale la pena impiegare le mie energie, quali persone e quali relazioni mi arricchiscono e mi espandono e quali cose invece sono pronta a lasciar andare per far spazio ad una nuova versione di me e della mia vita.


Come già forse si sarà intuito dal mio ultimo post, vivo un periodo estremamente emotivo, in cui sento tutto amplificato all’ennesima potenza. A volte è doloroso, a volte è entusiasmante. Ancora non ho trovato un equilibrio ma sì, sto piano piano mettendo in luce quali sono i miei punti fermi.


Domani inizierò ad andare in terapia. Ho cercato per anni qui uno psicologo/a con cui iniziare questa esperienza e credo finalmente di aver incontrato la persona giusta. E’ una cosa che sentivo di voler fare da tempo e mi sento pronta per lavorare su me stessa in maniera più “professionale” se mi passate il termine. Un giorno magari ne parlerò, vedremo come va.


Insomma, tutto questo con una parola: grazie King Marte!

L’anno prossimo ripeteremo. E spero di poter essere anche io nuovamente presente.


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